Prevenzione e Salute

Cellule Natural killer, autoimmunità e infertilità

‘aumento concomitante di cellule NK e autoimmunità determina una diminuzione del flusso sanguigno uterino durante la gravidanza precoce.
Gli anticorpi autoimmuni possono agire, attraverso l’azione degli autoanticorpi aumentando a livelli elevati il numero delle cellule natural killer NK e la citotossicità, per ridurre il flusso sanguigno uterino durante la gravidanza precoce in donne incinte con una storia di aborto spontaneo ricorrente
Le cellule natural killer uterine (uNK) nell’endometrio supportino il rimodellamento delle arterie spirali uterine e facilitino la placentazione di successo attraverso la regolazione dell’invasione del trofoblasto . Un aumento anomalo della frazione di cellule natural killer del sangue periferico (NK) è associato a abortività  ripetuta e infertilità. La deregolazione delle cellule natural killer-NK si associata a un esito sfavorevole della gravidanza
e autoanticorpi patogeni come gli anticorpi antifosfolipidi (APA), gli anticorpi antitiroidei (ATA) e altri anticorpi autoimmuni inducono non solo una circolazione sanguigna compromessa all’interfaccia materno-fetale, ma anche una risposta immunitaria infiammatoria.

Le donne con aborto ripetuto hanno maggiori risultati positivi ai test per uno o entrambi gli anticorpi tiroidei (perossidasi e tireoglobulina) rispetto alle donne fertili.
I cambiamenti emodinamici uterini all’inizio della gravidanza sembrano essere fattori importanti nel determinare gli esiti della gravidanza. L’afflusso di sangue all’utero è elevato nella fase luteale tardiva al momento dell’impianto della blastocisti nell’endometrio.
L’associazione tra Aborto ripetuto e fenomeni immunologici nella riproduzione umana è stata studiata per molti anni. Il ruolo sinergico di cellule e autoimmunità, rappresentato da anticorpi autoimmuni e cellule NK nella riproduzione umana, in particolare in RSA. Ciò è stato ottenuto mediante la misurazione del flusso sanguigno uterino.
L’associazione tra la risposta autoimmune, in particolare antifosfolipidi ha portato  all’inclusione dell’aborto ripetuto come uno dei criteri diagnostici clinici. Gli anticorpi possono danneggiare i trofoblasti indipendentemente dalla presenza di trombosi.

Gli anticorpi antifosfolipidi sono associati a una maggiore citotossicità delle cellule NK nel sangue periferico. Il numero e le proporzioni delle cellule NK sono significativamente più alte nei pazienti con aborto ripetuto.
L’anticorpo autoimmune della tiroide è anche correlato a risposte immunitarie cellulari e umorali compromesse nelle donne con aborto. Tale situazione può indurre disfunzione delle cellule T, aumento della massa delle cellule NK e iperattività con conseguente aborto.
L’autoimmunità gioca un ruolo patologico negli eventi abortivi attraverso una riduzione dell’afflusso di sangue uterino che deriva da infiammazione, trombosi e infarto. Gli anticorpi antifosfolipidi e gli anticorpianti tiroidei TG e TPO aumentano il numero di cellule NK e la citotossicità con conseguente reclutamento di cellule NK deciduali. Inoltre gli anticorpi antitiroidei inducono la disfunzione delle cellule T e le stimolano a secernere interleuchina IL2.

In queste condizioni, le cellule NK deciduali non citotossiche si trasformano in cellule NK citotossiche CD56+/16+, queste cellule a loro volta agiscono in diversi modi, come mediare l’apoptosi delle cellule trofoblastiche e influenzare le cellule immunitarie pro-infiammatorie causando trombosi dei microvasi deciduali.
La perfusione uterina è una componente importante per raggiungere e mantenere una gravidanza normale, l’afflusso di sangue è regolato da un equilibrio tra fattori di coagulazione e anticoagulazione e tra fibrinolisi e antifibrinolisi.
L’impianto di successo dipende da un forte apporto di sangue all’endometrio e un adeguato apporto di sangue all’utero è un fattore essenziale per un normale impianto.
Vi sono quindi forti prove che numeri elevati di cellule NK e una maggiore infiltrazione di cellule NK endometriali sono correlati a complicazioni della gravidanza come gli aborti spontanei.
Quindi la valutazione delle frazioni di cellule NK e la misurazione del flusso sanguigno uterino mediante ecografia Doppler transvaginale sono modi utili per predire il rischio di aborto spontaneo ricorrente e per misurare gli effetti del trattamento, che potrebbe essere una terapia immunosoppressiva per prevenire l’aborto e una terapia anticoagulante per aumentare il flusso sanguigno uterino.

Da Maggio 2014